NON ORO PER L'ANIMA SCORDATA

La mia preghiera fu falsa

e viene facezia qual farsa

perché a Te, o mio Dio

frequenti Ti feci prec'io

per l'alma purgante scordata

in duolo e men suffragata.

Fu mia d'offender licenza,

o Dio, bontade: immensa.

Ha' Tu del pregare bisogno?

In fatuo son io gran sogno!

D'uom vile conviene la prece

a CHI, a mal, male sì fece?

Meschin in soffrir derelitto

Tu lasci, nel duolo, afflitto?

Chi tiene dovizia di preghi

al Cielo Tu lesto, pur rechi?

Non oro pel miser scordato.

Ha egli TE: GIUSTO AVVOCATO.

(Farina Ellido)

Riflessione.

La poesia, nella sua apparente contraddizione, è un elogio alla bontà immensa di DIO. Si preghi per le anime purganti.

Si preghi per le meno suffragate. Il Signore bontà e giustizia infinita sa Lui come distribuire i suffragi della Chiesa militante.

(Carnicelli Adriana)