
Il lago di Isoletta (FR), della grandezza di ca 200 ettari, conosciuto anche come lago di San Giovanni Incarico, fu "realizzato" nel 1926 dalla Società Mediterranea di elettricità (S. M. E.), oggi ENEL, tramite una diga sul fiume Liri, per produrre, con una centrale, energia elettrica.
Originariamente, in quel posto, il fiume Liri, dopo la confluenza con il Sacco, si divideva in due tronconi e formava una piccola isola, da cui il nome di Isoletta.
Con la costruzione della diga e l'aumento del livello delle acque l'isola fu quasi completamente sommersa (oggi si vedono alcuni resti al centro del lago -habitat per molti animali e piante caratteristiche).
Il lago è situato nella media Valle del Liri, ai piedi dei monti Lepini, sotto il Santuario della Madonna della Guardia, di fronte al maestoso monte Cairo (1669 m slm), propaggine delle Mainarde, e vicino all'Autosole (uscita Ceprano) a ca 100 km da Roma e Napoli e lungo la linea ferroviaria Roma-Napoli, in provincia di Frosinone.
Il lago è poco profondo, ca 10 metri in prossimità della linea ferroviaria RM-Na, mentre vicino alla diga, a causa soprattutto dell'accumulo dei fanghi argillosi-limosi, l'acqua è profonda pochi metri.
Le acque non sono del tutto limpide a monte del centro
abitato e nei pressi della diga ENEL e sono molto inquinate vicino
al centro abitato.