Nel 1848 in Europa vi fu un’ondata di rivoluzioni, la più importante dopo la Rivoluzione francese.
Nel giro di quattro anni la Francia si trasformò da monarchia in Repubblica e poi divenne un impero.
La Francia del 1848 era diversa da quella del 1830; infatti la rivoluzione industriale aveva procurato gravi problemi sociali come quello della disoccupazione e della crisi economica. Vi era stata anche una grave crisi agricola in seguito ai cattivi raccolti ed i prezzi dei prodotti alimentari erano aumentati.
Il re LUIGI FILIPPO vietò una di queste manifestazioni e si ebbe lo scontro armato. Il re dovette abdicare e fuggire.
Nasce ora la Seconda Repubblica (la prima fu quella della Rivoluzione Francese del 1789) e di essa facevano parte i repubblicani e un agguerrito gruppo di socialisti capeggiato da LUIS BLANC. Le novità furono molte:
· elezioni a suffragio universale (votavano tutti i cittadini)
· abolita la schiavitù nelle colonie
· furono costruiti gli ATELIER NATIONAUX (fabbriche nazionali) dove furono occupati 110.000 disoccupati, il cui stipendio veniva pagato dallo Stato.
Il riconoscimento del diritto al lavoro spaventò gli aristocratici e i proprietari terrieri che temettero una realizzazione degli ideali socialisti che avrebbero fatto perdere loro le proprie ricchezze. Alle elezioni vinsero i LIBERALI MODERATI.
In questo modo le fabbriche nazionali sarebbero state chiuse con gravi conseguenze fra i disoccupati.
Così nel giugno del 1848 gli operai ed i disoccupati parigini insorsero contro la borghesia (i proprietari di fabbriche e negozi). Dopo tre giorni di combattimenti gli operai furono sconfitti e di loro 2.000 furono uccisi.
Fu approvata al nuova costituzione e il presidente fu LUIGI NAPOLEONE BONAPARTE nipote dell’imperatore Napoleone. Egli fu conservatore (non riconobbe le nuove idee politiche) e si abolì il suffragio universale.
Luigi Napoleone Bonaparte non poteva essere rieletto secondo quanto scritto nella costituzione, allora fece un colpo di stato nella notte del 2 dicembre 1851 fece occupare dall’esercito la sede dell’Assemblea Nazionale (il Parlamento) e fece affiggere manifesti nei quali si spiegava che egli ripristinava il suffragio universale. Con un plebiscito (votazione in cui il popolo dava il suo parere) si fece proclamare imperatore. Iniziava il SECONDO IMPERO che sarebbe durato 19 anni. La Francia, in questo periodo votò con suffragio universale anche se l’Assemblea legislativa contava poco ed ebbe uno sviluppo economico notevole perché l’imperatore favorì la borghesia.
In seguito alla rivoluzione di Parigi scoppiarono molte rivolte in tutta l’Europa e i moti raggiunsero il cuore degli stati più importanti: AUSTRIA e PRUSSIA.
Queste rivolte furono diverse da quelle di Parigi e vennero guidate da intellettuali e studenti che volevano costituire una nazione indipendente ottenendo anche una nuova costituzione.
Il ’48 fu chiamato l’anno della “primavera dei popoli”.
· VIENNA, capitale dell’impero austriaco insorse per avere una nuova costituzione e l’imperatore fu costretto a fuggire nel Tirolo mentre METTERNICH (il primo ministro) abbandonava il paese.
· BERLINO fu colpita da moti rivoluzionari per ottenere una assemblea che appoggiava le richieste liberali;
· a FRANCOFORTE un’assemblea dei vari stati tedeschi discusse il problema dell’unificazione e dell’indipendenza dall’Austria;
· CECHI e UNGHERESI costrinsero l’Austria a riconoscere l’indipendenza delle due nazioni.
I vari moti democratici furono duramente repressi dai vari stati. Ad esempio l’Ungheria fu attaccata da un esercito di 100.000 uomini perché l’Austria fu aiutata anche dalla Russia.
In ogni caso la situazione dell’Europa dopo il 1848 non fu più la stessa: l’equilibrio europeo era stato rotto per sempre.
Emanuele Andreozzi