LA VITA NEL FIUME

        Il fiume è un ambiente naturale molto vario: è molto turbolento e veloce in montagna, vicino la sorgente; diventa calmo in pianura, vicino la foce.

    Di conseguenza, in alta montagna, le acque sono molto fredde e veloci, molto ossigenate e il fondo è ciottoloso. In pianura l'acqua è più calma, meno ossigenata, e più melmosa.

    La flora e la fauna, quindi, dipendono dalle condizioni chimico-fisiche del fiume: dalla quantità di ossigeno, dalla luce, dalla temperatura, dal fondo, dalla velocità delle acque; allora dove la corrente è forte troviamo animali e vegetali che resistono alla forte velocità e al freddo (trota, salmoni, vermi,  molti insetti acquatici e un unico merlo, il merlo acquaiolo, che preda larve di insetti, crostacei e anche minuscoli pesci, ontani, salici). A mano a mano che si scende verso la valle la velocità della acque diminuisce e troviamo flora e fauna sempre più simile ad uno stagno (Tinca, carpa, cavedano, luccio, salamandre, rane, bisce, insetti, uccelli acquatici, giunchi, tife,  ranuncolo, salici, pioppi).

    Verso la foce, dove l'acqua dolce si mescola a quella marina, aumentano i pesci: alose, spigole, rombi, anguille. Sui fondali vivono animali "spazzini", soprattutto molluschi che si nutrono di detriti, e lungo le rive si trovano topi, zanzare, moltissime specie di uccelli e molta flora marina.


 Nel fiume, quindi, si distinguono tre zone:

Rappresenta il tratto iniziale, in alta montagna. L'acqua scorre rapida e impetuosa.

 

E' la zona di pianura. Il fiume scorre lento, forma i meandri; l'acqua è calda e, a volte, torbida. E' la zona più ricca di vita.

 

Le acque si mischiano a quelle di mare e diventano salmastre.


             ZONAZIONE ITTICA DEL FIUME

                

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