a cura di Marco Farina
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COME
GIRARE UN FILMATO:
REGOLE
PRATICHE PER OTTENERE OTTIMI RISULTATI
PREMESSA
Avere
una stupenda telecamera non garantisce risultati finali ottimali in quanto, per
realizzare un filmato (anche familiare) che sia gradevole, occorre una
conoscenza delle tecniche di ripresa di base nonche' di semplici principi di
tecnica fotografica.
LA
POSIZIONE DI RIPRESA
A
prescindere dalla telecamera utilizzata, la posizione di ripresa condiziona
pesantemente il filmato, visto che a nessuno piace una ripresa traballante e
con spostamenti repentini.
In
esterni, posizionarsi con le spalle al sole avendo cura di non far cadere la
propria ombra nel campo di ripresa.
Impugnare
saldamente con le due mani la videocamera cercando di poggiare la schiena o il
bacino su un solido appoggio (un muro, una pianta...). E' preferibile utilizzare il mirino oculare
in quanto in tal modo si ottiene un terzo punto d'appoggio che rende piu'
stabile la ripresa e si ha maggiore autonomia relativa alla batteria.
PER
RIPRESE LUNGHE (ad es. un concerto, una cerimonia...) utilizzare un apposito
cavalletto che deve essere piuttosto stabile e con la testa fluida dotata di
impugnatura lunga e, all'occorrenza, dotata di telecomando per pilotare la
videocamera. In tal modo e' posibile effettuare carrellate fluide e regolari
mantenendo la videocamera alta. Per controllare la ripresa usare il display
laterale orientato verso il basso.
Se
non si puo' usare il cavalletto procurarsi un monopiede ma si precisa che la
stabilita' e' minore visto che il monopiede ha un solo punto d'appoggio e, se
per caso si appoggia violentemente il monopiede sul pavimento, la telecamera
puo' riportare dei danni.
In
alternativa aprire il display laterale e appoggiare la telecamera su un
muretto, tavolo, sedia...
ATTENZIONE!
Non
sottovalutare il peso della telecamera, la stanchezza dei muscoli delle braccia
si tradurra' in un fastidioso tremolio.
IN
CASO DI VENTO
attivare
il filtro microfonico (se la telecamera ne e' dotata).
Per
un audio migliore acquistare un microfono con filo lungo (o meglio un
radiomicrofono) che captera' l'audio molto vicino agli 'attori'.
LA
LINEA DI ORIZZONTE
La
telecamera deve restare sempre perpendicolare alla linea d'orizzonte. Prendere
come riferimento le linee orizzontale e quella verticali che delimitano il
mirino, dovranno essere sempre allineate rispettivamente al pavimento e alle
pareti dell'area di ripresa, o ad es alla linea dell'orizzonte del paesaggio,
ai palazzi...
LO ZOOM
E' un dispositivo
ottico che permette di avvicinarsi al soggetto della ripresa senza effettuare
uno spostamento effettivo.
DISABILITARE LO ZOOM
DIGITALE CHE FA SCADERE LA QUALITA' DELLA RIPRESA.
Usare solo per
effettiva necessita' lo zoom ottico tenendo presente che piu' si restringe la
focale e piu' aumentano le vibrazioni. Potrebbe rivelarsi indicato l'uso di un
cavalletto.
REGOLA GENERALE: usare
lo zoom sempre in grandangolo per ottenere la massima stabilita' di ripresa.
CARRELLATE
Con lo zoom in
posizione grandangolare effettuare una lenta carrellata muovendo solo il busto
SENZA MAI RITORNARE INDIETRO!
La carrellata deve
essere lenta per evitare mal di mare agli spettatori e per limitare gli
artefatti della compressione MPEG quando passeremo su un DVDla nostra ripresa.
RIPRESE SOTTO LA
PIOGGIA
Da evitare senza un
apposito rivestimento protettivo, che e' disponibile fra i vari accessori della
Vs videocamera.
IL LIBRETTO DELLE
ISTRUZIONI DELLA VIDEOCAMERA
va letto ed assimilato.
In particolare va memorizzata la posizione dei piccoli tasti che, per contenere
le dimensioni della videocamera, sono disposti spesso in modo scomodo o dietro
il display laterale.
LA BATTERIA
Le nuove telecamere
sono dotate di batterie a lunga durata ma si tenga presente che l'uso del
display limita tale durata. In caso di reale necessita' acquistare una seconda
batteria.
RIPRESE IN INTERNI
Non usare mai la luce
ambiente, dotare la telecamera di un illuminatore di almeno 10W con
alimentazione a batteria separata (meglio se da 20W).
In caso di riprese a
neonati, non puntare il faretto negli occhi del bambino, puntarlo verso l'alto.
In interni e' piu'
comodo il display laterale.
LO STABILIZZATORE
Il cameraman esperto lo
disabilita perche' tale circuito riduce la nitidezza della ripresa e la
luminosita' della telecamera.
CONTROLUCE
Cercare di avere sempre
sottomano il tasto del controluce, utile ad es. se il soggetto da riprendere si
trova davanti ad una finestra (e' il caso del classico tavolo degli sposi che
viene posto sempre dinanzi ad una grande finestra. Il risultato e' una ripresa
buia in cui i soggetti sono due sagome nere!).
Premendo il tasto del
controluce (o sovraesponendo) lo sfondo diventa bianco ma i soggetti risultano
ben illuminati. In questi casi aiuta molto l'uso di un faretto a rete di almeno
100W.
DURATA DI OGNI SCENA
Una ripresa vivace e
interessante deve avere uno sviluppo logico
-PRESENTAZIONE/INTRODUZIONE
-EVENTO
-CONCLUSIONE.
All'inizio e' bene far
capire ove ci si trova mediante carrellate descrittive (prendere come
riferimento un servizio giornalistico su una localita').
Questa introduzione
sara' sottolineata da una adeguata musica in fase di montaggio.
Poi, seguira' l'azione
vera e propria. Le scene dovranno essere di 5 secondi in linea generale.
Evitare le riprese statiche dello stesso soggetto.
La conclusione
chiudera' la ripresa con scene significative, brillanti, artistiche.
LA DURATA
La ripresa dovra'
essere di non oltre 15' per argomento. Cosi' non si annoiera' lo spettatore e
la comunicazione sara' efficace.
Se non si prevede
montaggio su pc, aprire e chiudere la ripresa con una dissolvenza al nero.
NON USARE GLI EFFETTI
SPECIALI DIGITALI
Alcuni effetti speciali
non servono a niente (prendere sempre ispirazione dalle riprese professionali),
i professionisti non li usano.
Di seguito si elencano
quelli utilizzabili in particolari condizioni di ripresa.
MOSAICO - NO
SOLARIZZAZIONE - NO
NEGATIVO - SI' - ma in
caso di riprese macro di negativi fotografici, in tal modo li vedremo in
positivo.
STRETCH... - NO
DISSOLVENZE VARIE - NO
DISSOLVENZA INCROCIATA
- SI' usare fra le varie sezioni del
filmato ma con parsimonia.
SEPPIA - SI' - ma solo
per poche scene, in particolare primi piani e controluce.
BIANCO E NERO - SI'-
come SEPPIA.
CINEMA - SI' - come
SEPPIA.
PIP - NO
FLASH - NO
SLOW MOTION - NO
TENDINE - NO
ORA E DATA - MAI, viene
registrata automaticamente dalla telecamera digitale. Da' molto fastidio se
visibile E NON PUO' ESSERE RIMOSSA.
TITOLI - MAI - si
inseriranno in fase di montaggio col pc assieme a eventuali effetti speciali e
musiche.
MONTAGGIO IN MACCHINA
Il primo montaggio va
fatto durante la ripresa. Non pensate di fare tutto dopo... on il pc. Se una
scena e' venuta male riavvolgere il nastro con gli appositi comandi e
registrarla. ATTENZIONE A NON LASCIARE SPAZI VUOTI SUL NASTRO. A tale scopo
usare i tasti per tornare indietro o andare avanti.
QUALE NASTRO USARE?
Utilizzare, per le
migliori performances, nastri della stessa marca della videocamera.
AUTORIPRESA
Poggiare la telecamera
su un cavalletto/tavolo/muro ed attivare la funzione di autoripresa, una specie
di autoscatto. In alternativa attivare la registrazione con il telecomando in
dotazione.
LA MESSA A FUOCO
Se si mantiene lo zoom
in posizione grandangolare (consigliato per la quasi totalita' delle riprese)
ed in condizioni ottimali di luce, si puo' lasciare lavorare tranquillamente
l'automatismo. Se usiamo lo zoom (indicato per i primi piani di persone e per
soggetti lontani) o quando nel campo abbiamo forti sbalzi di contrasto, e'
meglio mettere a fuoco manualmente eliminando il fastidioso effetto
dell'automatismo che cerca, senza riuscirci, di focalizzare.
RIPRESE MACRO
Sono le riprese
ravvicinate ad es. di fotografie, fiori...
In genere le nuove
telecamere mettono a fuoco fino al contatto della lente anteriore
dell'obiettivo. Meglio mettere a fuoco in manuale.
RIPRESE ALL'INFRAROSSO
Alcune telecamere hanno
la funzione di ripresa all'infrarosso . Per l'uso amatoriale reputo tale
funzione poco utile. Se la luce e' scarsa e' preferibile accendere un
illuminatore od usare l'otturatore lento.
OTTURATORE LENTO
Permette riprese a
1/25'' invece di 1/50'' o 1/100'' (con lo stabilizzatore). In tal modo
aumentiamo la sensibilita' del CCD (il sensore di ripresa) senza particolari effetti
collaterali (che sono un evidente trascinamento se scendiamo a valori quali
1/8'' 1/2'').
FILTRI OTTICI
I filtri ottici, in
particolare il FLOU (che nei primi piani rende 'morbida' e soffusa l'immagine)
e il CROSS SCREEN (che genera 4
riflessi attorno alle luci) sono da considerarsi indispensabili ma in commercio
ne esistono moltissimi che, comunque, hanno un uso limitatissimo.
Interessante e' il
filtro POLARIZZATORE in grado di eliminare i riflessi dalle superfici non
metalliche (ad es. permette di riprendere l'interno di un'automobile limitando
i riflessi dei cristalli). Un altro
filtro importante e' il FILTRO ULTRAVIOLETTO 1A che migliora le riprese sulla
neve e serve egregiamente come protezione per l'obiettivo se montato in
permanenza.
ESPOSIZIONE AVANZATA
Nella ripresa la
corretta esposizione e' fondamentale ed i CCD se superano il livell di
tolleranza massimo (molto esiguo rispetto a quello della pellicola) si generano
chiazze bianche o rosa fastidiosissime. Al contrario, nelle riprese con poca
luce (ad es. all'imbunire), il cielo rosato diventa piu' luminoso di quanto lo
sia realmente tendeno a diventare biancastro e poco definito e credibile. Cio'
e' dovuto all'automatismo che non calcola bene l'esposizione tendendo a
sovraesporre ed usando a sproposito il circuito di amplificazione del guadagno
del CCD (GAIN).
Il risultato? Fuochi
d'artificio che diventano bianchi, cantanti rock fantasmi, notte che diventa
giorno, sole al tramonto bianco e colori slavati.
In tali situazioni
limite aprire lo schermo laterale per controllare meglio l'esposizione e
regolare l'apposita ghiera fino ad avere un'immagine soddisfacente, tanto per
capirci, il cielo al tramonto tornera' rosa e resterete colpiti dalla bellezza
delle Vs riprese ai fuochi d'artificio o al vostro amico che suona in un
gruppetto rock.
BILANCIAMENTO DEL
BIANCO
Le telecamere
amatoriali bilanciano il bianco in automatico. Tale automatismo e'
sufficientemente accurato (un pensiero in meno!).
Bilanciare il bianco in
manuale in caso di riprese a luce mista o illuminazione critica (tramonto,
notturni, luce ambiente + faretto, luce neon).
MESSA A FUOCO
FOTOGRAFIE DIGITALI
Il CCD delle telecamere
non e' paragonabile come risoluzione a quello delle fotocamere. Tale carenza si
traduce in foto a bassissima risoluzione.
PROGRAMMI DI RIPRESA
Usarli in caso di
riprese sportive, riprese con poca luce e primi piani.
SFARFALLIO DI LUCI AL
NEON E TV
Usando la funzione di
otturatore lento lo sfarfallio scompare. Lo sfarfallio puo' scomparire anche
disabilitando lo stabilizzatore digitale.
POSSO RIPRENDERE IL
SOLE?
Meglio di no, il CCD
potrebbe rovinarsi.
COME PULISCO
L'OBIETTIVO?
Con prodotti specifici
fotografici MAI CON FAZZOLETINI, PANNI PER OCCHIALI E SIMILI. Se possibile
applicare quale protezione un filtro a vite di tipo 1A.
COME PULISCO L'OCULARE
Come l'obiettivo.
COME PULISCO LO SCHERMO
LATERALE?
Con un panno morbido
inumidito o con prodotti appositi.
COME PULISCO LA
TELECAMERA?
E' bene non inumidire
mai la telecamera. Con un panno morbido asciutto si puo' togliere la polvere
unitamente ad un pennello morbido la cui parte metallica va foderata con nastro
adesivo nero per evitare che il metallo graffi la telecamera.
Una bomboletta di aria
per articoli fotografici togliera' sabbia e polvere residua.
PERCHE' LE VITI DELLA
VIDEOCAMERA SI OSSIDANO?
A causa del sudore
delle mani.
Un buon isolante con
cui cospargere le viti (con un piccolo pennello) e' un prodotto lucidacruscotto
per auto. NB APPLICARE SOLO SULLE VITI!
POSSO USARE LA
TELECAMERA AL MARE?
La sabbia, la
salsedine, l'acqua salata possono rovinare irreparabilmente la videocamera.
Consiglio di effettuare una breve ripresa e riporre la videocamera nella borsa
fotografica.
RIPRESE SUBACQUEE
Esistono apposite
protezioni che arrivano anche fino a 75m. Vanno integrate con un faretto
subacqueo. Controllate le guarnizioni: un mio amico ha detto che la sua
videocamera e' affogata nel Mar Nero!
RAFFREDDAMENTO DELLA
TELECAMERA IN RIPRODUZIONE
Porre sulla telecamera
una ventolina per computer alimentata con un alimentatore a 12 V.
LA BORSA FOTOGRAFICA
Acquistare assieme alla
telecamera una borsa fotografica imbottita ed impermeabilizzata in cui entrino
l'alimentatore, i cavetti e due videocassette.
Nella borsa assieme
alla telecamera mettere alcune bustine di sali per l'umidita'.
IL GAIN
Nelle telecamere
amatoriali non si puo' agire direttamente sul controllo del guadagno (un vero
amplificatore di luce che va a discapito della nitidezza delle immagini e della
profondita' di colore).
Si controlla il guadagno
regolando la ghiera dell'esposizione.
HUE
O bilanciamento del
colore, permette di avere un cromtismo tendente ai colori freddi o a quelli
caldi. Consiglio di effettuare qualche prova o di lasciare il ontrollo al
centro.
AUDIO
L'audio e' a 48 KHz e di
ottima qualita' ma alcune telecamere possono registrare una seconda pista audio
ma solo lavorando a 32KHz.
Consiglio di impostarlo
a 48 KHz anche per evitare incompatibilita' con i SW di acquisizione DV
installati sul Vs PC.
IL MONTAGGIO SUL PC
Durante le riprese
oltre ad effettuare il montaggio in macchina, tenete presenti le potenzialita'
del Vs SW cosi' da preparare adeguatamente le riprese e gestire bene i tempi di
ripresa.
LUCE TAGLIENTE DI
MEZZOGIORNO
La luce che cade di
taglio sul volto delle persone procura la scomparsa degli occhi, sostituiti da
due ombre nere. In tale situazione usare l'illuminatore spot illuminando le
zone in ombra. I professionisti usano specchi che diffondono la luce solare sul
soggetto. Alcuni sono di stoffa riflettente e sono pieghevoli, vanno usati in
caso di riprese scolastiche o filmati importanti. Una valida alternativa: non
effettuare riprese al sole diretto (ma neanche sotto gli alberi che creano zone
di luce troppo irregolari, percio' difficili da gestire): l'ombra di un muro o
di una pensilina andranno benissimo. Per evidenziare gli occhi usare ugualmente
il faretto.
LENTI ADDIZIONALI
Sono lenti che vengono
avvitate sull'obiettivo trasformandolo in grandangolo o teleobiettivo.
ADDIZIONALE
GRANDANGOLARE puo' essere usato per riprese architettoniche o in ambienti
ristretti. Non vi fate grandi illusioni: tali lenti vignettano ai bordi
dell'inquadratura (cioe' scuriscono gli angoli) e deformano fortemente la
prospettiva! Vanno usate con parsimonia.
ADDIZIONALE TELEOBIETTIVO:
potrebbe essere usata per i ritratti ma in pratica con i potenti zoom ottici
moderni (anche 20X -cioe' 20 ingrandimenti) non serve a niente.
UNITA' DI EMISSIONE
ALL'INFRAROSSO
Per coloro che usano
l'infrarosso (ad es. riprese naturalistiche notturne) permette di riprendere a
maggiore distanza. La luce emessa e' invisibile.
LP
Perché acquistare una
telecamera digitale per poi risparmiare sulle economicissime videocassette,
girando in LP (cioe’ in formato a lunga durata) ?
Tale artificio
raddoppia la durata della videocassetta ma riduce la qualità audio e video e,
secondo me, salvo casi particolarissimi (come recite scolastiche, mancanza di
nastro, gite lunghissime …) tale funzione non è utilizzabile dal videoamatore
evoluto. E’ preferibile dotarsi SEMPRE di un numero sufficiente di
videocassette per evitare di rimanere senza nastro… sul più bello!
Marco Farina