Il computer invisibile!
Abbiamo a che fare
con computer sempre piu' piccoli, sempre piu' veloci, ... sempre piu'
specializzati, anche al di fuori dell'ambiente di lavoro.
''Sono all'antica,
non ho mai usato il computer!''
Mai affermazione
e' stata piu' falsa, sia per il fatto che 'essere all'antica', cioe' dare
importanza ai valori tradizionali, al bello, alla cultura, alla cucina
genuina..., non esclude l'uso del pc {ci si puo' fidare, visto che chi scrive
e' un quarantenne che continua ad usare penna stilografica, orologio da tasca
unitamente al PALM TUNGSTEN!}, sia perche' la signora che ha esordito con tale
affermazione, il computer lo usa ogni giorno ... eccome se lo usa!
"Iniziamo
dall'inizio", continuava a dire indefessamente un mio vecchio allievo e,
forse, al di la' delle considerazioni puramente stilistiche, in effetti aveva
ragione: qualsiasi discorso sensato deve avere un inizio, ma per il 'computer
invisibile', cioe' quello che ci accompagna nella vita di tutti i giorni, qual
e' un inizio: in principio era la lavatrice con programma svolto da un
primordiale ma affidabile meccanismo?
Io penso che molti
abbiano sentito parlare di microprocessori ma che pochi fortunati
li abbiano toccati con mano ed inseriti in
circuitazioni create ex novo {intendo circuiti creati a partire dalla basetta
vergine in vetroresina o bachelite, ottenuti saldando resistenze, condensatori,
diodi... per mezzo di un vero e caldo saldatore a stagno!}
Avendo avuto
spesso tale possibilita' ed avendo autocostruito -sicuramente malissimo, ma con
molta soddisfazione- molte apparecchiature, posso affermare che il
microprocessore e' nascosto ovunque in quanto e' un componente sofisticato,
versatile, programmabile e specializzato, ove lo si inserisca, semplifica
notevolmente il circuito incrementandone le prestazioni.
Sto parlando dei
semplici e piccoli processori inseriti ad es. nel televisore {anche e in
particolare quello che ci permette di ricevere il televideo - un vero pc!},
quelli contenuti nel videoregistratore, nel lettore dvd, persino nei
telecomandi.
Avete consumato
troppa corrente? Il moderno contatore ENEL ha un sofisticato e programmabile
processore con interfaccia ad infrarossi e modem ad onde convogliate, vero
terminale di una rete immensa di computerini, uno per utente!
Avete telefonato?
Ci sono un processore dedicato nel telefono {o radiotelefono} e moltissimi
nelle centrali telefoniche: sono loro
che ci collegano con gli altri utenti e permettono collegamenti
cellulari.
Avete
giocato una schedina? Cosa pensate che sia
quello scatolone che vi ha dato la ricevuta, se non un pc in rete?
Avete fatto spesa?
Un computer ha pesato la merce, l'ha prezzata inserendo un codice a barre che
un altro pc in rete, nella cassa, ha letto interagendo con un data-base inserito
nei server del supermercato!
La vostra
automobile a benzina o diesel ha una super-centralina che permette anche il
controllo -tramite un altro pc connesso in rete- di malfunzionamenti o altro.
Ovviamente, se la centralina che regola il flusso del combustibile va in
panne... l'auto resta in garage. Altri processori controllano velocita',
frenata, autoradio, luci, sistemi di sicurezza... e ci fanno la multa se
andiamo troppo veloci {autovelox!} o controllano il traffico, gli accessi nelle
autostrade...
Prendiamo un aereo
solo se un computer ci da' l'ok per l'imbarco e se tutti i computer di bordo
sono perfettamente funzionanti.
A scuola i nostri
figli usano la calcolatrice che e' un microprocessore programmato.
Lo sportello
Bancomat e' un computer collegato ad una grande e sicura rete di computer, il
POS del nostro negozio di piante e fiori e' ... un computer!
Non si salva
neppure la nostra casa: ho gia' detto del televisore ma persino
in cucina abbiamo
processori nel forno a microonde o nel frigorifero!
L'antifurto
che ci protegge ha processori vari, idem dicasi per il condizionatore.
Sempre
in casa troviamo processori negli strumenti elettronici digitali che suonano i
nostri figli, nei cellulari, nel decoder, nelle schede di cellulari e decoder,
nei termometri, nella videocamera, nella macchina fotografica a pellicola, nel
circuito e nel telecomando del cancello, nel citofono, del videocitofono, nei
nostri orologi al quarzo, nella macchina da cucire elettronica ...
E
per concludere in bellezza,
oggi ascoltiamo musica su cd e guardiamo film in dvd {supporti puramente
digitali}...
E
la lavatrice?!?
Marco Farina