GLI STRUMENTI DIGITALI SONO VERI STRUMENTI O SEMPLICI IMITAZIONI?
(NOTA ORTOGRAFICA: TUTTI GLI ACCENTI SONO STATI SOSTITUITI CON APOSTROFI PER GARANTIRE LA MASSIMA COMPATIBILITA’ (PORTABILITA’) FRA SISTEMI DIVERSI)
Sempre piu' spesso mi imbatto in
esperti e strumentisti, spesso e soprattutto diplomati,
che definiscono le mie tastiere o il mio
piano digitale di ottimo livello ''PIANOLE'', aggiungendo che non c'e' nessun
paragone con gli strumenti originali e - per giunta - schifando come generatore
di rumore la mia chitarra elettrica del 1970 abbinata ad un onesto
multieffetto.
L'ultima discussione e' stata coronata
dall'affermazione: “gli autori di musica leggera sono tutti ignoranti,... io
ascolto e suono solo musica classica!”.
Per la prima volta nella mia vita, ho
perduto seriamente la pazienza, tenendo presente che avevo appena acquistato un
piano digitale da 3200€ !
Sento, quindi, anche per sfogarmi un
po’, il bisogno di chiarire il mio pensiero
- non di sedicente esperto musicofilo, bensì di modesto tecnico
elettronico ed informatico nonché di SUONATORE (all’antica) circa la presunta
diversita' fra strumenti 'veri' e 'finti'.
Non voglio neppure affrontare il
discorso sulla musica moderna, evidentemente parossistico e offensivo {pur non
essendo un compositore, amo la musica... TUTTA LA MUSICA E NON IN PARTICOLARE
QUELLA MODERNA E CONTEMPORANEA !}.
La discussione sugli strumenti
elettronici investe anche la musica scritta o eseguita al pc ma,
paradossalmente, non interessa i supporti che contengono registrazioni audio e
video; il problema della demonizzazione
della tecnologia (di questo si tratta!) dovrebbe porsi anche in questi casi:
perche' ascoltare un cd, basta andare a teatro per ascoltare una VERA ORCHESTRA!
Poi, ovviamente, tutti i chitarristi
dovranno suonare soltanto chitarre acustiche {ricordo di aver letto la storia
della chitarra e di aver visto immagini di chitarre acustiche con casse enormi,
che amplificavano il volume per rendere intelligibile il suono in un teatro.
Gettiamo senza rimpianti nel primo
cassonetto i microfoni e le amplificazioni... un cantante che si rispetti
cantera' con la voce che gli ha donato la generosa madre natura sul palco di
uno stadio colmo di 70.000 fans urlanti...
se ci riesce!
I pianoforti a coda troneggeranno sul
palco d tutti i gruppi rock mondiali che diventeranno quartetti per chitarra,
violoncello o contrabbasso, clavicembalo e percussioni ed i tappeti di violini
non saranno generati da un campionatore bensi' da almeno 15 violinisti.
Cancelliamo dalla faccia della terra
gli organi Hammond, i piani Fender, i sintetizzatori (usati dai compositori
moderni anche SERI e che hanno creato tutta una serie di musiche sperimentali
con reagitivi arrangiamenti anche per orchestre e bande!), gli organi liturgici
elettronici ed i mantici di quelli a canne (da oggi in poi chiedero' al parroco
un ''servente'' che, con l'apposito mantice, immetta aria nell'organo della mia
chiesa... o, in alternativa, pedalero' suonando l'armonio 'cum gaudio' e
muscoli allenati!).
***
Non voglio essere ulteriormente
polemico e SEMISERIO ma vorrei chiudere
questo intervento chiarendo una volta per tutte che TUTTI GLI STRUMENTI
SONO VERI, compresi quelli elettronici e la categoria dei digitali; stiamo
solamente parlando di CATEGORIE DIVERSE DI STRUMENTI E DI USI DIVERSI.
La chitarra elettrica, in origine, ha
risolto il problema del basso volume delle chitarre acustiche ma, in seguito,
e' diventata strumento con personalita' propria ed usato ovunque, anche nelle
grandi orchestre (certamente non nell'Aida, ma cio' non e' limitante ne'
denigrante per i grandi chitarristi moderni che lavorano per ottenere nuove
sonorita' ed apprendere o inventare nuove tecniche esecutive).
La generazione sinusoidale pura e' alla
base dell'organo Hammond CHE NON IMITA ALCUN ORGANO A CANNE e che e' strumento
originale e sempre attuale (25 anni fa cercai di farmi comperare da papa’, un
organo Hammond con amplificatore Leslie da 500W ma mio padre non lo pote'
acquistare visto che costava 12.500.000 £ dell'epoca... UN CAPITALE PER UNA
VOLGARE IMITAZIONE!).
E che dire dei synt che NON SIMULAVANO
PROPRIO NIENTE nelle primitive mastodontiche versioni analogiche che erano costituite
da generatori ad onda quadra e dente di sega controllati in tensione e uniti a
filtri VFO - VCA - ATTACK- DELAY... Sono i synt, ad es., usati da Battiato in
tanti album sperimentali, che hanno aperto incredibili nuove strade musicali.
Il mio pianoforte digitale non vuole
essere un pianoforte a coda bensi' una work-station che uso per suonare E CREARE arrangiamenti complessi e che mi
permette di suonare il piano, con timbrica ottimale in sessioni live e registrazioni
digitali (provate a registrare un piano... vero, poi ne riparliamo dei
risultati!).
Poi… non ho capito una cosa: “perché
mia figlia, che suona il flauto traverso – cioe’ un VERO strumento musicale –
usa un metronomo digitale e un accordatore digitale? Non ne potrebbe usare uno
meccanico e come accordatore un diapason o un fischietto?” Proprio non la
capisco!
***
Proviamo a ribaltare il problema e
vediamo che risultato otteniamo: GLI STRUMENTI VERI (cioè quelli acustici…
secondo il metro di tanti miei amici E PARENTI
- CHI SO IO CAPISCA !!!!!… ) sono a basso contenuto tecnologico?
Prendiamo la zampogna che un vero
zampognaro abruzzese ha costruito a mio zio CON UN TORNIO A PEDALE. Sicuramente
è uno strumento biodegradabile e molto vicino alla forma naturale del flauto
(legno + pelle di pecora) ma, guarda caso… non è per niente intonata ne’
suonabile in orchestra !!!
Al contrario, il trombone di mio
cugino, quello si’ che suona bene in orchestra ma… non è per nulla a bassa tecnologia, visto che ha tolleranze
minime a livello di meccanica e soluzioni tecniche che prevedono l’utilizzo di
leghe e materiali speciali. Sicuramente la progettazione è stata realizzata al
computer che ha eseguito anche accurati calcoli inerenti alla lunghezza dei
condotti che – come un vero amplificatore a transistor – si occupano di
amplificare e modificare il suono che esce dal “bocchino”. In natura esisteva un trombone? Forse la
proboscide di un elefante? Oppure esisteva un flauto traverso metallico (forse
una tibia realizzata con ossa di morti o di animali !!!, un flauto realizzato
con le canne – cioè quello di Pan – uno stelo di cipolla nel quale soffiare!!!
Il cinguettio di un usignolo… E allora dove sono gli strumenti musicali
NATURALI !
Una moderna batteria o un set di
percussioni, a meno che il percussionista non abbia fatto fuori il primo
asinello che ha trovato ed abbia personalmente conciato la sua pelle (ORRORE,
se solo ripenso a PINOCCHIO che stava per fare tale fine !!!), userà pelli
sintetiche e strumenti che spesso il legno lo hanno visto solamente di passaggio!
***
I liutai che lavoravano a mano, gli
organari che lavoravano 10 anni alla costruzione di un organo, NON ESISTONO
PIU’ e gli strumenti che realizzavano valgono milioni di euro, cioè sono fuori
portata del musicista moderno.
E’ grazie alla tecnologia che gli
strumenti musicali vanno evolvendosi e che costano meno. In effetti è anche
grazie alla tecnologia che la musica e’ diventata meraviglioso fenomeno di
massa.
Marco
Farina
Leggi la storia del flauto agli
indirizzi
http://digilander.libero.it/verzulli/storia.htm
,
http://web.tiscali.it/no-redirect-tiscali/sirynx/storia.htm
e
http://helios.unive.it/~corc_sis/corsi/2002_2003/zaniol/download/Iconografia.pdf
la storia del trombone
http://utenti.rete039.it/bandarcore/un_po_di_storia.htm#Trombone
la storia dell’organo Hammond http://www.organstudio.com/hamstory.htm
la storia del synt
http://guide.supereva.it/musica_elettronica/interventi/2003/09/142055.shtml
la storia della musica elettronica http://www.electronicmusic.it/storia.htm
la storia della chitarra elettrica http://xoomer.virgilio.it/pbrogion/storia.htm