LE NUOVE OPPORTUNITA’ DELLA FANTASIA NELLE RETI

di Marco Farina

 

Direzione didattica I circolo di Ferentino (FR)

Convegno "Il bambino fantastico"

3 maggio 2001

 

Ho potuto osservare molte volte il comportamento dei bambini che per la prima volta vengono posti dinanzi al computer.

Anche se non sanno di avere dinanzi una macchina dalle notevoli potenzialità, sembra quasi che le intuiscano e che ne restino subito affascinati e, in particolare, sono persi dalla voglia di scoprire "cosa succede"  e di interagire con i software, in particolare se questi sono multimediali, cioè derivati dall'insieme di vari elementi che spaziano dalla musica, alla grafica, al testo, al video.

 

L'aspetto ludico appare il primo motore di tale approccio unito alla curiosità e, a questo punto i bimbi entrano in perfetta sintonia col mezzo senza alcuna difficoltà ed utilizzando subito e spontaneamente il software (dal gioco al programma di disegno, dal "browser" Internet alla posta elettronica, dal word processor al "gif animator" (cioè quel programma che genera animazioni a partire da disegni scanditi con lo scanner o realizzati a video con un programma, ad es. come il "paint" di windows).

 

I bambini sono, infatti, esseri naturalmente multimediali e inclini all'ipertestualità; non sono nati nell'epoca dei media freddi e, in particolare dei libri;  non sono legati, come noi, alla linearità del testo scritto e questo li facilita enormemente nell'utilizzo del mezzo informatico e, in particolare, essi apprendono giocando -interattivamente- con una tecnologia altamente sofisticata  e che, per non pochi adulti, e fra noi sicuramente non c'è chi possa smentirmi, appare in molti casi,  ostica -se non incomprensibile-, almeno ad un primo approccio.

 

Una necessità ben presto subentra: condividere le esperienze cognitive, ludiche e socio-relazionali connesse con il mezzo informatico  e ricercarne di nuove. Ecco entrare in gioco il concetto di rete  telematica che si può concretizzare in una rete locale (aula multimediale, rete d'istituto) o  in reti più ampie, in particolare Internet.

 

Lo scambio e interazione con il computer e con gli utenti di altri innumerevoli computer che  sono collegati in rete matura nuove esperienze cognitive, affettive, socio-relazionali anche se la qualità di tali rapporti è  diversa  da quelli normalmente possibili (interessanti a tale proposito gli sudi del Prof. Maragliano e, in particolare, il saggio: "i saperi e i media"); possiamo parlare in tal senso di "cognizione di rete" o "pensiero reticolare". Notevoli vengono ad essere le valenze comunicative, scientifiche, artistiche, letterarie, pedagogiche, ancora più importanti se si pensa che i giovani non sanno categorizzare e smontare nei componenti costituenti la conoscenza in forma di rete, visto che tale prerogativa appartiene a chi possiede una cultura medio-alta e sviluppate abilità inerenti alla logica.

 

La difficoltà consiste nella presenza di nodi informativi interdipendenti, "links" che vengono di volta in volta attivati in una infinita rete ipermediale a seconda dei percorsi intrapresi derivanti dai personali bisogni formativi.

 

L’esperienza della rete può essere acquisita e teorizzata, ovviamente, anche senza navigare nel cyberspazio, ad esempio riferendosi alle strade cittadine o alla rete telefonica ma per il bambino il percorso di astrazione e di categorizzazione potrebbe essere troppo complesso e si rischierebbe di cadere nell’incomprensibile.

 

Si tenga presente che nell’uso del computer la logica si fonde sempre con la metafora!

 

Il valore aggiunto insito, quindi, nelle nuove tecnologie didattiche consiste proprio nel rendere possibili, semplificandoli, i processi di astrazione unendoli a reali possibilità di interazione e di confronto non solo con la macchina (ciò di per sé, da un punto di vista didattico, sarebbe poco opportuno!) bensì con altri utenti in rete giungendo ad un’azione sinergica tendente alla esplorazione dei territori dei saperi, delle esperienze individuali e collettive ma anche incentivando la lettura, la fantasia, la creatività.

 

Cosa può fare concretamente il bambino posto dinanzi ad una rete telematica e, in particolare ad Internet?

 

Tutto e il suo contrario!!!

 

Ecco dunque necessaria una guida didattica che tenga presente i bisogni formativi dell’allievo evitando divagazioni inutili e ripetitive e in grado di sollecitare la curiosità costruttiva e la fantasia del giovane fornendo nuovi "input" e generando "feedback" didattici controllando, altresì, la sicurezza della navigazione.

 

Assolutamente è da evitare il computer-balia (ovviamente in questo caso mi rivolgo, in particolare, ai genitori); l’azione formativa del computer in rete viene valorizzata e potenziata dalla presenza di un adulto più esperto, non necessariamente un insegnante né un programmatore!!!

Lavorare insieme al proprio figlio fa crescere e permette di essere più "sicuri" sotto molteplici punti di vista; mi riferisco qui ai pericoli reali insiti nella navigazione Internet che non è il caso di trattare in questa sede ma sui quali vale sempre la pena vigilare costantemente.

 

Ed ecco schiudersi un grande panorama di possibilità creative, formative, di sviluppo (gli indirizzi riportati nello schema sono solamente degli esempi):

 

· USO DEI MOTORI I RICERCA (http://www.virgilio.it/home/index.html - http://www.yahoo.com ...)

· MULTIMEDIALITA’ (http://web.tiscalinet.it/mauro_brancaleoni/1_file/frame.htm;

· EDITORIA ELETTRONICA  (http://go.virgilio.it/search/http://members.xoom.it/mariecurie;   http://www.positron.it/doremi/ita/default.asp)

· LINGUE STRANIERE  (http://www.eurolang2001.org/eyl/index.htm;   http://www.irrsae.lazio.it/ael/)

· MUSICA PER BAMBINI (http://www.antoniano.it/zecchino/)

· DISEGNO (http://digilander.iol.it/Ginevra2000/Disney/)

· ANIMAZIONE E TEATRO (http://web.tiscalinet.it/teatrodeiragazzifest/)

· GRAFICA (http://members.xoom.it/webmaster1/grafica.htm)

· FUMETTO (http://www.fumetti.org/inducks/default.htm)

· SCRITTURA CREATIVA (http://mestierediscrivere.com/)

· LIBRI ON-LINE = E-BOOK (http://www.liberliber.it/biblioteca/index.htm)

· STRUMENTI EDUCATIVI ( http://www.istruzione.it/;  http://www.bdp.it/)

· EDUCAZIONE ALLA LEGALITA’ (http://www.fatatrac.com/)

· LA SCUOLA SENZA PARETI

· VIDEOCONFERENZA

· E-MAIL

· GIOCHI DIDATTICI (http://www.allegropentagramma.it/)

 

Nel momento in cui il bambino acquisisce la necessaria dimestichezza con il computer subentra con forza una fase creativa nella quale la fantasia diventa un insostituibile strumento di lavoro.

Il ragazzo diventa creativo e, col passare del tempo si pone domande sempre nuove e ad esse comincia a dare risposte sempre più precise.

 

La creazione (ripeto volutamente tale termine) dei primi software o di pagine web, resa ormai molto facile dai programmi oggi disponibili, diventa un importante punto d'arrivo ma, nel contempo, risulta essere anche un nuovo punto di partenza verso obiettivi sempre diversi ed ambiziosi.

 

Il nostro ipermedia: "La Sirenetta 2001" si inserisce in tale ottica e viene a costituire un lavoro "aperto" sotto molteplici aspetti ed valido esempio di tale creatività dei bambini.

 

- La struttura ipermediale reticolare non è stata compilata, "criptata" o protetta da password proprio per permettere ad altre scuole ed ad altri studenti di proseguire nei lavori inserendo nella nostra struttura materiali eterogenei e personali.

 

- La scelta del codice HTML deriva dalla volontà di pubblicare in Internet il lavoro svolto e di abbattere le barriere che potrebbero rendere difficoltosa la fruizione fra utenti di sistemi operativi diversi dal Windows.

 

- Il largo uso di applet java che generano giochi didattici potenzia l’aspetto ludico ed invita a ricercare nuovi software didattici freeware nella rete; a tale fine si sono lasciate indicazioni sotto forma di links ai siti che ne contengono.

 

- E' presente una cospicua serie di links a siti didattici ed istituzionali.

 

In conclusione, la rete è servita anche per lo scambio dei materiali fra i gruppi di lavoro abbattendo le distanze e i costi.