Prima in assoluto: la Regione Lazio approva la legge contro il bullismo

Il fenomeno del bullismo, con tutta evidenza, è di grande attualità:  da una indagine conoscitiva sul fenomeno, comissionata dalla Regione Lazio, risulta che quasi la metà dei ragazzi delle scuole elementari e delle scuole medie è vittima di questo fenomeno.

Attraverso percorsi formativi e informativi, la Regione si impegna a sostenere finanziariamente la riscoperta dei valori della socialità e della famiglia. Inoltre, si vuole fare in modo che la scuola renda edotti i ragazzi della necessità di comprendere a cosa si va incontro e che i genitori siano più consapevoli del loro ruolo.

Con questa legge  la Regione Lazio contribuirà alla realizzazione di campagne di sensibilizzazione e informazione rivolte agli studenti e alle loro famiglie sul fenomeno del bullismo e sulle sue conseguenze, all’organizzazione di corsi di formazione del personale scolastico e all’attivazione di programmi di sostegno ai minori vittime di atti di bullismo. Beneficiari del provvedimento, per il quale è previsto uno stanziamento di 750.000 Euro,  saranno i Comuni, le istituzioni scolastiche, le Asl e le associazioni operanti nel campo del disagio sociale.

Il testo prevede l’istituzione di un fondo con uno stanziamento di 750 mila euro per il triennio 2016/2018, di cui 150 mila euro per quest’anno. Sarà istituita una Consulta regionale sul bullismo.

Nel dettaglio, la proposta di legge prevede finanziamenti per progetti volti a diffondere la cultura della legalità, il rispetto della diversità e l’educazione all’uso consapevole della ‘Rete’; corsi di formazione per il personale scolastico; programmi di sostegno per le vittime del bullismo. Potranno beneficiare dei contributi Comuni, istituzioni scolastiche, aziende del servizio sanitario nazionale e associazioni. 

«Per il Lazio il bullismo è un nemico da non sottovalutare, come invece troppo spesso accade, ma da affrontare in ogni sua manifestazione. L’approvazione di questa legge testimonia la volontà della Regione di prendere di petto questo odioso fenomeno, partendo dalla prevenzione prima ancora che dal contrasto, e di essere protagonista e all’avanguardia su questo tema anticipando la normativa nazionale tuttora in discussione» ha commentato il presidente del Consiglio regionale, Daniele Leodori.

Il testo costituisce la prima legge regionale in materia:  rappresenterà sicuramente un valido esempio da seguire.